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Caso di meningite a Treviso: già sottoposti a profilassi familiari e colleghi, nessun rischio per i contatti occasionali

Caso di meningite a Treviso: già sottoposti a profilassi familiari e colleghi, nessun rischio per i contatti occasionali


08.01.2017

Sono stabili le condizioni del 47enne colpito da meningite da meningococco di tipo C e ricoverato, da mercoledì, al Ca’ Foncello di Treviso.

“Trascorsi ormai quattro giorni dal momento del ricovero, quando la situazione, particolarmente sul fronte della coagulazione, era estremamente grave, possiamo dire di nutrire un cauto ottimismo - sottolinea il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi -. Siamo estremamente tranquilli anche  sul fronte dei possibili casi secondari - aggiunge Benazzi -. Tra giovedì e venerdì il Dipartimento di Prevenzione ha completato l’indagine epidemiologica e individuato tutti i contatti stretti del paziente.  A familiari, colleghi di lavoro e amici intimi (una quindicina di persone in tutto) è stata somministrata una compressa da 500 mg di Ciprofloxacina. Per i contatti occasionali, vale a dire per i conoscenti e le persone che hanno avuto incontri a carattere professionale con il 47enne – che lavora nell’hinterland coneglianese -  non è necessario alcun tipo di profilassi. Non è necessaria alcuna profilassi nemmeno per i contatti dei familiari e dei colleghi di lavoro. Ricordo a tutti che il contagio è estremamente difficile, considerato che il batterio resiste pochissimo nell’ambiente esterno”.

Non vi è alcuna necessità di profilassi, dunque, per tutti coloro che nei giorni precedenti il ricovero hanno incontrato occasionalmente il 47enne colpito da meningite.


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