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Ulss 2, sanità a misura di donna. Tutti gli ospedali premiati con i "bollini rosa"

Ulss 2, sanità a misura di donna. Tutti gli ospedali premiati con i "bollini rosa"


05.12.2017

La sanità trevigiana si conferma a misura di donna. Anche per il biennio 2018-2019, infatti, l’Ulss 2 Marca Trevigiana vede 4 suoi presidi ospedalieri tra le eccellenze riconosciute da Onda (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna) con l’attribuzione dei Bollini Rosa. Oggi, durante la cerimonia di consegna dei riconoscimenti, tenutasi a Roma al Ministero della Salute, sono stati assegnati 3 bollini (il massimo) all'ospedale trevigiano di Ca’ Foncello, al San Valentino di Montebelluna, al San Giacomo di Castelfranco. Gli ospedali di Oderzo, Conegliano e Vittorio Veneto hanno visto la loro affermazione con rispettivamente 2 bollini.

 

I Bollini rosa sono il riconoscimento attribuito agli ospedali di lingua italiana per la loro attenzione specifica all'utenza femminile con l’offerta di servizi dedicati nella prevenzione, diagnosi e cura delle patologie femminili, ponendo la donna al centro della cura. Il bando è biennale e per l’edizione 2018-2019, sono state premiate oggi 71 strutture con il massimo di tre bollini (tra cui Ca’ Foncello, San Giacomo e San Valentino), 183 con 2 bollini (tra cui quelle di Oderzo, di Conegliano e di Vittorio Veneto), 40 con 1.

 

“Esprimo soddisfazione per questo risultato e mi congratulo con tutto il personale coinvolto cui va il mio ringraziamento perché è suo il merito dell’affermazione – pone l’accento Francesco Benazzi, Direttore generale -.  Ho sempre creduto che un’attenzione di genere nell'attività assistenziale sia a pieno titolo una forma di umanizzazione delle cure. Significa, infatti, porre la donna al centro di percorsi propri e promuovere politiche specifiche nell'erogazione delle cure mediche e dei servizi in generale. Tutti i nostri poli ospedalieri sono stati, ancora una volta, protagonisti di un importante traguardo; è indubbiamente frutto di un impegno costante in cui si crede”.

 

Tra i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali: la presenza di aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico per la popolazione femminile, l’appropriatezza dei percorsi diagnostici terapeutici e l’offerta di servizi rivolti all'accoglienza e presa in carico del paziente come la telemedicina, la mediazione culturale, l’assistenza sociale. Diverse le novità di questa edizione. Sono state introdotte nuove specialità ed è stata valutata la presenza di percorsi “ospedale-territorio” soprattutto nelle aree specialistiche che riguardano patologie croniche come cardiologia e diabetologia. Nell’ambito dell’accoglienza, da quest’anno è stato dato rilievo anche alla presenza di Pet-Therapy.

“Celebriamo quest’anno con una medaglia a tutti gli ospedali premiati i 10 anni dei Bollini Rosa: siamo partiti con 44 ospedali nella I edizione e festeggiamo oggi il traguardo di 306 ospedali. In questi anni la rete degli ospedali ‘amici delle donne’ si è allargata e solo rispetto al biennio precedente quelli nuovi sono 86 - ha affermato Francesca Merzagora, Presidente di Onda -. In questo decennio sono stati fatti molti passi avanti e la salute delle donne sta diventando un punto di attenzione per molte strutture, ma c’è ancora molto da fare. Onda lavora per promuovere un approccio ‘di genere’ nell’offerta dei servizi socio-sanitari, imprescindibile per garantire una corretta presa in carico della paziente in tutte le fasi della vita”.


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