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Prevenzione del tumore al seno, riunite le sindache della Marca

Prevenzione del tumore al seno, riunite le sindache della Marca


12.05.2017

Prime cittadine nell’amministrazione e nella prevenzione.  Si è svolta ieri sera in un locale della Marca Trevigiana, la cena “in rosa”. Un momento d’informazione - organizzato dalle Unità di Chirurgia senologica e di Chirurgia plastica ricostruttiva dell’ Ulss 2 Marca Trevigiana – a cui sono state invitate tutte le donne sindaco della Provincia di Treviso. Erano presenti il Direttore generale Francesco Benazzi, i primari Paolo Burelli (Chirurgia senologica) e Giorgio Berna (Chirurgia ricostruttiva), il presidente della Lilt Alessandro Gava.

 

“L’incontro di ieri sera è stato un momento fortemente simbolico per rafforzare il legame tra sanità e popolazione – sottolinea il direttore Francesco Benazzi -. Fortunatamente negli ultimi anni la mortalità per cancro alla mammella è in costante diminuzione. L’alta adesione ai programmi di screening e i progressi nella diagnostica radiologica, ci consentono oggi di individuare lesioni in fase iniziale e in questi casi la probabilità di guarigione è di oltre il 90%. Ma il tumore al seno resta uno dei principali pericoli per il genere femminile. La sua incidenza è in costante crescita e in Italia ogni anno si ammalano 50 mila donne, di cui circa 800 in provincia di Treviso. Nel nostro territorio una donna su 9 svilupperà un carcinoma della mammella  nel   corso della propria vita.

 

Grazie all’intervento mirato degli specialisti presenti, le sindache sono state scelte, nella loro veste di donne e di primo riferimento per la popolazione, per farsi portavoce di un importante messaggio: il tumore alla mammella si può curare e il sistema sanitario si è adeguato per sempre migliori risultati. Il Centro Senologico Trevigiano della’Ulss 2 Marca Trevigiana, infatti, è il frutto di una struttura cambiata non solo nel nome, ma nel cui ambito è stato profondamente rivoluzionato il processo di cura e della presa in carico delle pazienti. Un team multidisciplinare, composto di professionisti dedicati a questa patologia, garantisce il miglior trattamento, uniforme su tutto il territorio.

 

In quest’operazione di centralizzazione di conoscenze e risorse – aggiungono i primari Burelli e Berna - sono stati ottimizzati i percorsi per rispondere con maggior efficacia alla richiesta di salute della popolazione. Lo scenario delle pazienti affette da tumore mammario è drasticamente mutato, anche grazie allo screening e alla sensibilizzazione crescente nelle donne. Conseguentemente, il trattamento del tumore alla mammella si è evoluto andando ad offrire oramai trattamenti quanto più personalizzati. L’approccio è diventato multidisciplinare coinvolgendo molte figure professionali che vanno dal radiologo dedicato, il chirurgo senologo, l’anatomo-patologo, il radioterapista, l’oncologo dedicato e il chirurgo plastico, solo per citarne alcune.

 

L’occasione di così tante donne sindaco presenti, si è prestata anche a delle anticipazioni su ottobre rosa, il mese della prevenzione, affinché siano coinvolti più comuni possibili nelle varie iniziative sul territorio. I professionisti dedicati della Chirurgia Senologica - Breast Unit e della Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, hanno offerto la loro disponibilità a partecipare a serate scientifico-divulgative con lo scopo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza dello screening e dei corretti stili di vita.


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