La ricetta dematerializzata

In Veneto dal 1 aprile 2015 anche le prescrizioni di visite e prestazioni specialistiche, esami diagnostici e di laboratorio sono diventate digitali, completando il percorso di dematerializzazione del ciclo prescrittivo avviato il 1 settembre 2014 quando un promemoria bianco ha sostituito la ricetta rossa farmaceutica. La nuova procedura garantisce di avere a disposizione in tempo reale in un sistema unico regionale dati verificati delle prestazioni prescritte e prenotate dai cittadini.
 
COSA CAMBIA. Qualunque assistito che necessita di una prescrizione di visite e prestazioni specialistiche, esami diagnostici e di laboratorio, al posto della ricetta rossa riceve dal medico un promemoria stampato su carta bianca, precauzione prevista dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per evitare disservizi. In un prossimo futuro anche il promemoria scomparirà e l’utente potrà basterà rivolgersi agli sportelli, identificandosi con la Tessera Sanitaria.
 
VANTAGGI. Il nuovo sistema garantisce alla Regione di conoscere in tempo reale l’effettivo numero e genere di prestazioni prescritte e prenotate dall’utenza. Questo perché i dati digitali  sono raccolti e verificati sulla base di un sistema unico regionale. Ciò permette di eliminare le doppie prenotazioni e gli errori, con positive ricadute sulle liste di attesa. Infatti, una volta prenotata una prestazione in una delle aziende ospedaliere o sociosanitarie del Veneto, il cittadino non può più utilizzare il promemoria per una seconda prenotazione in altra struttura. Per procedere ad un cambio di data o sede è necessario chiedere l’annullamento della prima prenotazione. Infine il nuovo sistema facilita la prenotazione degli utenti via telefono e internet perchè  l’operatore è in grado di recuperare digitalmente le prescrizioni e i dati contenuti.
 
RISULTATI E RISPARMI. Le ricette digitali prodotte in Veneto nei primi sei mesi del 2015 sono state 21.501.347 (farmaceutiche 18.232.441 specialistiche 3.268.906). Ogni anno nella nostra regione vengono prodotte circa 60 milioni di prescrizioni, delle quali 40 milioni di farmaceutiche e 20 milioni di specialistiche. Arsenàl.IT ha calcolato che i risparmi derivanti dalla dematerializzazione della ricetta rossa farmaceutica sono quantificabili in 3.244.901 € ogni anno (tenendo conto del costo-opportunità del personale delle aziende, del costo delle ricette e del costo dei servizi di gestione della ricetta cartacea) per il sistema sanitario regionale.
 
FORMAZIONE e COMUNICAZIONE. Arsenàl.IT e le aziende socie hanno provveduto a formare oltre 5.100 operatori del SSR, medici prescrittori, operatori dei centri di prenotazione, MMG, pediatri di libera scelta e farmacisti. Il Consorzio ha coordinato la campagna di comunicazione diretta al cittadino realizzata in tutta la Regione dal titolo “Cambia il colore, aumenta il valore” che spiega attraverso materiali cartacei, video e siti web come la ricetta digitale tappa essenziale verso il Fascicolo Sanitario Elettronico regionale.