Richiedere una consulenza dietetico preventiva

Questo Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, in attuazione degli obiettivi della Scheda di Budget 2016 del SIAN, nonché della  Delibera Aziendale n. 227 del 24.02.2016 relativa al raggiungimento degli obiettivi di salute e funzionamento dei Servizi delle ULSS,  ha avviato un’attività di consulenza di nutrizione preventiva, secondo l’allegata scheda:                                                                       

SCHEDA  OPERATIVA PER L’ATTIVITÀ  DI CONSULENZA DI  NUTRIZIONE PREVENTIVA  DEL SERVIZIO IGIENE ALIMENTI E NUTRIZIONE dell’ULSS N. 7

OBIETTIVI DELL’INTERVENTO DI CONSULENZA DI NUTRIZIONE PREVENTIVA

Modificare i comportamenti alimentari scorretti nei soggetti adulti normopeso, sovrappeso o con obesità di prima classe.

SOGGETTI A CUI È RIVOLTO:

SOGGETTI ADULTI in SOVRAPPESO o con OBESITÀ DI I CLASSE (con  BMI non superiore a 34,9).

La consulenza non è rivolta a soggetti con  Obesità di II o III classe, DCA, patologie endocrine, renali, gastroenteriche, epatiche, cardiovascolari complicate  o gravi  e neoplastiche.

Possono accedere alla singola consulenza anche soggetti NORMOPESO che desiderano esaminare le proprie abitudini alimentari e/o avere informazioni su una corretta alimentazione.

GLI OPERATORI COINVOLTI

L’ambulatorio nutrizionale è gestito dalla Dott.ssa Daniela Sandri - Dirigente Biologo specialista in Scienza dell’alimentazione – Nutrizione applicata – afferente al Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione ULSS 7.

MODALITÀ DI ACCESSO ALLA CONSULENZA  NUTRIZIONALE INDIVIDUALE

Accesso all’ambulatorio dedicato tramite richiesta su ricetta  bianca da parte del Medico curante con la dicitura: “consulenza di nutrizione preventiva” e con l’indicazione di eventuali patologie.

L’appuntamento viene fissato tramite il C.U.P. (Centro Unico Prenotazione), telefonicamente (n.  848865400)  o presso gli sportelli presenti nei 3 presidi ospedalieri e presso i distretti sociosanitari.

Pagamento secondo quanto stabilito dall’allegato A alla Dgr n. 1251 del 28 settembre 2015 – tariffario unico regionale delle prestazioni rese dai dipartimenti di prevenzione delle aziende ulss per:

  1. Consulenza di nutrizione preventiva rivolta al singolo - primo incontro 50.00 Euro. Il pagamento di 50.00 viene effettuato al primo accesso e comprende 5 incontri.
  2. Consulenza di nutrizione preventiva Consigli alimentari di dietetica preventiva nell’attività di consultorio 30.00 Euro. È previsto un unico incontro.

Le modalità di pagamento sono quelle previste dal Centro Unico Prenotazione.

TIPOLOGIA DI INTERVENTO

Consulenza nutrizionale individuale applicando le tecniche del colloquio motivazionale nutrizionale.

DURATA INCONTRI

  1. Consulenza di nutrizione preventiva rivolta al singolo, primo incontro -  durata prevista: 1 ora e 15 per il primo incontro. Gli utenti dovranno arrivare 15 minuti prima per compilare la “cartella nutrizionale” ed  eventualmente dei questionari. I successivi incontri avranno la durata di  50 minuti.
  2. Consulenza di nutrizione preventiva Consigli alimentari di dietetica preventiva nell’attività di consultorio – durata prevista 1 ora per singolo incontro.

SEDE

L’ambulatorio sito presso il Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPISAL), al terzo piano in Via Galvani n. 4 a Conegliano, allestito con pc,  stadiometro e bilancia.

Numero ore dedicate all’attività: 4 settimanali, il giovedì mattina (dalle ore 9.00-13.00)

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Gli interventi di dietetica preventiva sono strutturati come counselling  nutrizionale individuale, per incoraggiare il soggetto a diventare un collaboratore attivo nel  processo di cambiamento delle abitudini alimentari.

Il modello a cui si fa riferimento è il Modello degli stadi del cambiamento di Prochaska e Di Clemente che prevede il passaggio graduale attraverso questi stadi:

  1. precontemplazione: è la condizione di chi non è consapevole di avere un problema, non è preoccupato delle possibili conseguenze, oppure ha rinunciato a qualsiasi cambiamento perché si ritiene incapace di riuscirvi.
  2. contemplazione: è la condizione di chi sa di avere un problema, vorrebbe cambiare, ma al tempo stesso non sa decidersi a farlo;
  3. determinazione: è lo stadio di chi si è deciso per il cambiamento, ha superato le resistenze e pensa di avere le capacità per riuscire.
  4. azione: si trova in questo stadio la persona che ha iniziato a cambiare le sue abitudini e sta sperimentando il cambiamento.
  5. mantenimento: è lo stadio in cui si trovano le persone che hanno ormai consolidato le nuove abitudini e non devono più investire molte energie e attenzioni; ormai il nuovo stile di vita è diventato parte della loro identità.
  6. ricaduta: è la condizione di chi retrocede ad uno stadio precedente a quello raggiunto. Può avvenire in qualsiasi stadio e si può retrocedere fino alla precontemplazione. La ricaduta comporta dei vissuti di fallimento e frustrazione soprattutto se non è stata prevista e anticipata come possibile se non inevitabile. È normale che vi siano momenti di difficoltà nel processo di cambiamento, saperlo e viverli come momenti che è possibile superare aiuta l’utente a riacquistare fiducia.

Per aiutare gli utenti a progredire via via da uno stadio a quello successivo si utilizzano delle strategie specifiche che agiscono sui fattori motivazionali, diverse da stadio a stadio.