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Smau, riconoscimento all'Ulss 7 per il progetto di video-interpretariato on line

Smau, riconoscimento all'Ulss 7 per il progetto di video-interpretariato on line

Le unità operative potranno contattare l'interprete più adeguato in relazione alle varie necessità, il collegamento avverrà via computer
24.04.2014

Riconoscimento all’Ulss 7 per il progetto di video-interpretariato on line. Il riconoscimento è stato assegnato dallo SMAU di Padova “L’Italia che innova”, nell’ambito del Premio innovazione ICT-Veneto 2014. “Esprimiamo soddisfazione - ha commentato il direttore generale dell’Ulss 7, Gian Antonio Dei Tos - perché la filosofia che ispira questo progetto è stata apprezzata e giudicata innovativa, anche dal mondo dell’imprenditoria”.   Il progetto consiste in un servizio di video-interpretariato professionale da pc, in lingua dei segni e in lingue verbali, attivato con l’obiettivo di abbattere le barriere della comunicazione sia con i pazienti di lingua straniera (anche in relazione a quanto previsto dalla delibera sulla libertà di cure nell’ambito dell’Unione Europea) che con i pazienti non udenti che usano la lingua dei segni. Il nuovo servizio di video-interpretariato on line interesserà, in questa prima fase di sperimentazione, le unità operative di pronto soccorso, ostetricia e pediatria dei presidi ospedalieri di Conegliano e Vittorio Veneto. Grazie al nuovo servizio gli operatori sanitari potranno, tramite pc, cercare e attivare l’interprete professionista più adeguato alle necessità. Una volta ultimata la fase sperimentale, il servizio sarà esteso e potrà essere utilizzato da tutte le unità operative. Grazie al servizio di video-interapretariato on line l’Ulss 7 ha la possibilità di avere a disposizione interpreti professionisti per qualsiasi lingua, anche per brevi sessioni di traduzione o per lingue non molto diffuse: il professionista fornisce la sua consulenza senza doversi spostare da casa, grazie al semplice collegamento via internet. Il progetto consente all’Ulss 7 di migliorare ulteriormente la comunicazione con i pazienti che non sono in grado di esprimersi in italiano, migliorando la risposta assistenziale.  


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