Andare all'estero con un animale

Andare all'estero con un animale

Informazioni Generali

Per andare all'estero, al cane, gatto o furetto, si deve far applicare il microchip dal proprio Veterinario e richiedere il Passaporto Europeo al Servizio Veterinario presso la sede di Via Lubin n. 16 a Pieve di Soligo o c/o i Distretti Veterinari di Serravalle a Vittorio Veneto (0438-665935) o di Conegliano (0438-663988)

Sul Passaporto il proprio Veterinario indicherà, poi, quanto necessario per consentire l'uscita dell'animale dai confini italiani. Infatti per andare all'estero (ma anche per rientrare in Italia), occorre che gli animali siano vaccinati contro la Rabbia dopo il terzo mese d'età e che siano trascorsi almeno 21 giorni dall'inoculazione del vaccino stesso. In taluni casi è necessario che il Veterinario privato attesti che "L'animale è in buona salute e in grado di sopportare il trasporto fino a destinazione". E' sempre consigliato chiedere al proprio Veterinario di fiducia quali siano le condizioni richieste dai singoli Stati, oppure informarsi presso il relativo Consolato estero.

Approfondimenti

I movimenti a carattere non commerciale degli animali da compagnia sono disciplinati dal Regolamento (CE) n. 998/2003. Secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria, per la movimentazione degli animali da compagnia al seguito dei viaggiatori all'interno dell'Unione europea è necessario:

1) Richiedere ad un Veterinario libero professionista l'identificazione del proprio cane, gatto o furetto, mediante applicazione di microchip, e la contestuale iscrizione all'Anagrafe canina.      

2) Richiedere il Passaporto Europeo al Servizio Veterinario di Sanità Animale dell'Az. ULSS n.7. Il costo della prestazione è di €12,50 da versare con bollettino postale prima del rilascio del passaporto;

3) Recarsi con l' animale ed il Passaporto dal proprio Veterinario che provvederà alle ulteriori operazioni necessarie (eventuali vaccinazioni o trattamenti e relative attestazioni sanitarie richieste dal Paese di destinazione).

Si ricorda che le vaccinazioni di richiamo devono essere effettuate entro il periodo di validità delle precedenti.

Anche gli animali da compagnia introdotti nell'Unione europea da Paesi Terzi devono essere identificati e vaccinati contro la rabbia prima dell'introduzione (da almeno 21 giorni in caso di prima vaccinazione).

Inoltre, per gli animali da compagnia provenienti dai Paesi Terzi non elencati nell'allegato al Regolamento (CE) n. 998/2003, è richiesta la titolazione degli anticorpi post vaccinali nei confronti del virus della rabbia, che deve essere effettuata su un campione di sangue prelevato almeno 30 giorni dopo la vaccinazione e 3 mesi prima dell'introduzione nell'Unione europea.

A chi rivolgersi:

Servizio Veterinario Sanità Animale

presso il Dipartimento di prevenzione
Via Lubin 16 - 30153 Pieve di Soligo
Tel. 0438 664340
svsa@ulss7.it