Storia

La storia della solidarietà nel territorio dell’Alta Marca è remota e ben radicata: risalgono al XIII secolo gli ospedali di Valdobbiadene, Conegliano e Vittorio Veneto.


 Fu la Confraternita dei Battuti che organizzò la prima rete assistenziale dedicata prevalentemente  ai  pellegrini  e  ai  viandanti  fondando,  oltre  all’ospedale  di Conegliano,  gli  ospedali  di  Treviso,  Pordenone  e  Udine.  Nel  tempo  la  rete assistenziale si è strutturata, da ovest a est, prendendo il seguente assetto:
•Valdobbiadene: Ospedale Guicciardini
•Farra di Soligo: Ospedale Civile
•Pieve di Soligo: Ospedale Civile
•Conegliano: Ospedale Civile Santa Maria dei Battuti e Ospedale De Gironcoli
•Vittorio Veneto: Ospedale Civile.


 La realtà vittoriese presenta alcune peculiarità: le attività sanitarie sono state inizialmente sviluppate in quattro sedi - Serravalle, Ceneda, Meschio e Costa; in seguito l’unione delle sedi di Serravalle e Ceneda ha dato origine all’ospedale civile.
 L’ospedale Balbi Valier a Pieve di Soligo e l’ospedale Bon Bozzola a Farra, nati grazie a donazioni verso la fine del XIX° secolo, sono stati fino al 1974 le strutture sanitarie di riferimento per il Quartier del Piave. Dal ’74 hanno dato origine a un unico ente denominato “Ospedale del Soligo”, le cui attività dal ’90 sono state accorpate  al  presidio  ospedaliero  di  Conegliano.  L’accorpamento  è  stato accompagnato da un rafforzamento dei poliambulatori specialistici territoriali in unica sede dal punto di vista territoriale.
 Presso l’ospedale di Farra di Soligo, nel 1990, contemporaneamente alla chiusura delle degenze ospedaliere, sono state attivate degenze per anziani non autosufficienti, prima come sede staccata della Casa di Riposo Fenzi di  Conegliano poi come struttura autonoma, l’IPAB “Bon Bozzola”. La ex struttura ospedaliera Balbi  Valier  di  Pieve  di  Soligo  ha ospitato,  dal  1981 al 31.12.2016 la  sede  direzionale  ed amministrativa dell’Azienda ULSS n. 7, ora Distretto Pieve di Soligo dell'Ulss 2.