Prevenire le malattie trasmesse dagli alimenti

La preparazione e conservazione dei cibi a casa può nascondere delle insidie, se non si osservano alcune semplici regole di igiene, infatti le infezioni trasmesse dagli alimenti possono essere in agguato. Tra cui le più frequenti troviamo la salmonellosi, che ha fatto registrare in Europa 91.000 casi nel 2012, i cui sintomi tipici sono febbre, crampi addominali e vomito, e la campilobatteriosi (in totale 214.000 casi di infezione segnalati nel 2012), i cui sintomi tipici includono diarrea, febbre e mal di testa.

Le carni di pollame sono l’alimento in cui si riscontrano  più frequentemente entrambi i batteri: Salmonella e Campylobacter. Tuttavia la cottura completa delle carni consente di eliminarli, ma bisogna fare molta attenzione anche quando si manipola la carne cruda, in modo da evitare le cosiddette contaminazioni crociate.

Se si lava il pollo sotto l’acqua corrente, gli schizzi  possono contaminare il lavello e le superfici vicine. Quindi meglio non lavarlo, tanto più che una idonea cottura distrugge i batteri. Inoltre può contaminare il piano di lavoro, gli utensili, l’abbigliamento, gli strofinacci e le mani. Bisogna ricordarsi sempre di pulire bene con acqua e detersivo il lavello, tutti gli attrezzi e i piani di lavoro che sono venuti in contatto con la carne, in modo da evitare che  alimenti già cotti possano contaminarsi su superfici sporche.  I rotoli di carta a perdere possono essere usati al posto dei canovacci. Dopo la manipolazione della carne cruda, particolare attenzione richiedono le mani, che vanno lavate per 20 secondi con acqua calda e sapone.

Le stesse regole valgono anche per le uova.

Per evitare le malattie trasmesse dagli alimenti è importante anche la corretta gestione del frigorifero di casa. Questo va mantenuto ad una temperatura intorno ai 4-5 gradi (sulla mensola centrale), misurabile con un normale termometro. Il punto più freddo del frigorifero è la mensola più bassa, subito sopra il cassetto per le verdure, mentre la parte meno fredda è rappresentata dallo sportello. Per non sbagliare si può leggere con attenzione il libretto delle istruzioni. Carne  e pesce vanno riposti nella parte più fredda.

Prima di riporre i cibi cotti in frigorifero bisogna lasciarli raffreddare, si evitano così condense e bruschi innalzamenti di temperatura sul ripiano. Meglio raffreddarli velocemente introducendoli in un bagno di acqua fredda e ghiaccio.

Si possono prevenire le contaminazioni crociate nel frigorifero, separando gli alimenti crudi da quelli cotti o pronti per essere consumati (i crudi nei ripiani più bassi e quelli cotti in quelli più alti).  In questo modo  si evita che i batteri, eventualmente presenti nei primi, vengano trasferiti a cibi che non saranno più soggetti a cottura o ad idoneo riscaldamento prima del consumo. È buona regola conservare gli alimenti sia crudi che cotti in contenitori puliti e con coperchio o nelle confezioni originali, dato che queste riportano la data di scadenza e tutte le indicazioni utili per la conservazione.

È necessario evitare il sovraccarico del frigorifero, in modo da permettere all’aria fredda di poter circolare liberamente intorno ai cibi.

Il frigorifero va inoltre pulito regolarmente con prodotti specifici o con acqua e bicarbonato e/o aceto.