Impianti natatori destinati al pubblico: progettazione e riferimenti normativi

Allo stato attuale la normativa in Italia in materia è costituita dall’Accordo Stato Regioni e Province Autonome del 16 gennaio 2003 (Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano relativo agli aspetti igienico-sanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine a uso natatorio) e in Regione Veneto dalla Delibera Regionale di recepimento dell’Accordo del 18 aprile 2003, n. 1173. L’Accordo nazionale, e quindi la Delibera regionale, fissano le caratteristiche degli impianti natatori destinati ad uso pubblico:

  • requisiti igienico-ambientali
  • requisiti delle acque utilizzate
  • sostanze utilizzabili per il trattamento di disinfezione delle acque
  • punti di prelievo
  • requisiti termoigrometrici e di ventilazione
  • parametri chimici, fisici e microbiologici da rispettare.

Per quanto riguarda le norme tecniche di riferimento, si cita la norma UNI 10637:2015 (Piscine - Requisiti degli impianti di circolazione, filtrazione, disinfezione e trattamento chimico dell’acqua di piscina), che fissa invece i requisiti progettuali e costruttivi degli impianti tecnici a servizio delle vasche.

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