Disciplina per il dipendente che segnala fatti illeciti

La legge 6 novembre 2012, n. 190 (Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione) ha previsto con l’introduzione della disposizione dell’art. 1, comma 51, che introduce l’art. 54-bis nel decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), che: «fuori dei casi di responsabilità a titolo di calunnia o diffamazione, ovvero per lo stesso titolo ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile, il pubblico dipendente che denuncia all’autorità giudiziaria o alla Corte dei conti, ovvero riferisce al proprio superiore gerarchico condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro, non può essere sanzionato, licenziato o sottoposto ad una misura discriminatoria, diretta o indiretta, avente effetti sulle condizioni di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente alla denuncia».
 
Nella presente sezione si trovano tutte le indicazioni e la disciplina per la tutela del dipendente che intende denunciare fatti illeciti.
 
Si ricorda che la segnalazione al Responsabile della prevenzione della corruzione potrà avvenire con le seguenti modalità:
 
  • mediante invio, dalla propria casella di posta elettronica istituzionale o da quella privata, all’indirizzo di posta elettronica appositamente attivato dall’azienda (trasparenza_integrita@ulss7.it), accessibile solo dal Responsabile della prevenzione della corruzione;
  • mediante il servizio postale, o tramite posta interna indirizzata al Responsabile della prevenzione della corruzione; per garantire la riservatezza, è necessario che la segnalazione venga inserita in una busta chiusa che rechi all’esterno la dicitura “riservata/personale”;
  • con segnalazione verbale al Responsabile della prevenzione della corruzione, che dovrà redigere apposito verbale, adottando le opportune cautele di riservatezza.

 

Deliberazione n. 1209 del 19.11.2015

disciplina delle misure per la tutela del whisteblower

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