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Le ondate di caldo che si sono susseguite in questi ultimi anni hanno causato gravi problemi di salute per determinate fasce di popolazione “fragili “ soprattutto anziani con più di 65 anni.
Quando fa molto caldo la temperatura del corpo aumenta e l’organismo reagisce con un meccanismo di termoregolazione attivando la vasodilatazione cutanea e la sudorazione. Se c’è umidità elevata e poca ventilazione, la dispersione del calore viene impedita con effetti che possono andare dallo stress, alla spossatezza, ai crampi, fino a gravi forme di disidratazione, al colpo di sole e al colpo di calore.
Questi effetti possono essere molto pericolosi soprattutto nelle persone anziane e nei soggetti più a rischio.
Altri fattori come talune malattie croniche, l’uso di determinati farmaci, alcuni stili di vita come l’uso di sostanze alcoliche, l’eccessiva attività fisica e lunghe esposizioni al sole possono contribuire a causare situazioni potenzialmente molto dannose per l’organismo.
La popolazione maggiormente a rischio individuata dalla Regione Veneto è composta da:
• anziani
• bambini da 0 a 4 anni
• diabetici
• ipertesi
• chi soffre di malattie venose
• le persone non autosufficienti
• chi ha patologie renali
• chi è sottoposto a trattamenti farmacologici.
Per proteggere la propria salute quando le temperature sono estremamente elevate è utile seguire i seguenti consigli:
• evitare di uscire nelle ore più calde della giornata (dalle ore 11 alle ore 17 )
• evitare l’esposizione diretta al sole
• bere molto (almeno due litri d’acqua) distribuendo l’assunzione nell’arco della giornata
• evitare le bevande gassate, zuccherate o troppo fredde
• evitare le bevande alcoliche e limitare l’assunzione di caffè
• preferire pasti leggeri, facili da digerire e non grassi, preferendo la pasta, la frutta e la verdura, meglio evitare carni grasse formaggi salumi
• vestirsi con indumenti leggeri di colore chiaro, di fibre naturali come cotone o lino, usare un copricapo quando si esce, soprattutto nelle ore con il sole più alto
• non interrompere o modificare mai di propria iniziativa ,senza aver consultato il proprio medico, una cura che si sta seguendo
• migliorare il clima dell’ambiente domestico e di lavoro usando schermature delle finestre esposte al sole mediante tende e oscuranti esterni regolabili
• l’uso dei condizionatori d’aria rinfresca l’ambiente dando una sensazione di beneficio. I ventilatori meccanici accelerano soltanto il movimento d’aria ma non abbassano la temperatura ambientale. In questo modo la temperatura percepita diminuisce e pur dando sollievo, i ventilatori stimolano la sudorazione ed aumentano il rischio di disidratazione, se la persona esposta non assume contemporaneamente grandi quantità di liquidi. Per tale ragione i ventilatori non devono essere indirizzati direttamente sul corpo..Quando la temperatura interna supera i 32°C ,l’uso del ventilatore è sconsigliato perché non è efficace per combattere gli effetti del caldo e può avere effetti negativi aumentando la disidratazione. Occorre evitare continui passaggi dagli ambienti caldi a quelli più freschi soprattutto se si soffre di una malattia respiratoria. E’ buona regola coprirsi ogni volta che si passa da un ambiente caldo ad uno più fresco e ventilato.
Anche per l’anno 2007 la Regione Veneto con delibera regionale n.1605 del 29 maggio 2007 ha elaborato un protocollo operativo per la prevenzione delle patologie da elevate temperature nella popolazione anziana che prevede l’invio quotidiano da parte dell’ARPAV di un bollettino per la previsione del disagio fisico e della qualità dell’aria. Qualora il bollettino indichi una previsione di disagio intenso e prolungato verranno allertate la sala operativa della protezione civile COREM coordinamento Regionale Emergenza e le centrali operative 118.
La sala operativa COREM valuta il livello di emergenza e attiva se necessario
• il pronto soccorso se interessato
• I distretti socio sanitari se interessati
• La direzione generale se interessata
Ultimo aggiornamento: ottobre 2007
