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I viaggiatori hanno un rischio aumentato di ammalarsi mentre si trovano all'estero, legato a fattori quali alimenti e acqua, spesso non depurata in molti Paesi del mondo, condizioni ambientali alle quali l'organismo non è abituato (altitudine, temperature troppo elevate), presenza di parassiti o animali con cui può venire in contatto), comportamenti sessuali, che possono aumentare il rischio di trasmissione di infezioni. Anche le caratteristiche cliniche del viaggiatore (malattie croniche preesistenti, stato vaccinale, allergie a cibi o farmaci), oppure le caratteristiche del viaggio quali la durata, la destinazione (diverse condizioni igieniche, epidemie in corso), il motivo (turismo, affari, studio, missione umanitaria) sono importanti.
Il viaggiatore, programmando il viaggio, e comunque con un largo anticipo rispetto alla partenza (almeno due mesi prima) dovrebbe documentarsi con precisione sulla situazione sanitaria che potrebbe trovare; in modo particolare sarebbe opportuno effettuare una "consulenza per viaggiatori internazioneli" fatta dal Medico dell'ufficio igiene previo appuntamento e al costo di 20,00 euro. Se nel Paese che si vuole visitare è d'obbligo vaccinarsi contro specifiche malattie e/o è necessario eseguire la profilassi raccomandata contro la malaria, le consulenze e le eventuali vaccinazioni sono a pagamento (la quota è prevista dal Tariffario Regionale), ad esclusione dei viaggi a scopo umanitario per i quali è richiesta una documentazione da parte dell' istituzione o ente di volontariato.
