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Diagnostica allergologica


L’anamnesi (la raccolta e l’interpretazione da parte del medico dei dati emersi dal colloquio con il paziente) costituisce la premessa essenziale per la diagnosi di allergia.
Sulla base dei sintomi descritti dal paziente si praticano gli eventuali test per individuare la sostanza che il sistema immunitario considera "nociva" (allergene).
 
Esistono test allergologici in vivo ed in vitro. I test in vivo comprendono i test cutanei, i test di eliminazione, i test di tolleranza ed i test di provocazione e quelli in vitro.
Ogni singolo caso necessita comunque dell’individuazione dei test diagnostici più opportuni.
 
Non esiste infatti una prova diagnostica specifica e valida per tutte le forme di allergia.
La scelta del tipo di indagine viene effettuata dallo specialista allergologo in base alle manifestazioni cliniche del paziente, al tipo di reazione che si presume possa esserne la causa, alle presunte modalità di sensibilizzazione (da contatto, da inalazione, ecc.) e alla natura dell’allergene.
 
 
 
 
 
Aggiornato: maggio 2008
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