Allergologia
Negli ultimi decenni si è assistito ad una crescita esponenziale delle patologie allergiche e molti studi epidemiologici stimano che nel mondo occidentale vi sia una prevalenza di manifestazioni allergiche nel 20 – 30% della popolazione generale, con picchi nell’età infantile.
Gli ultimi dati italiani stimano che il 25% della popolazione generale è attualmente affetto da una patologia allergica.
Non sono disponibili al momento dati riguardanti la popolazione della Regione Veneto.
In presenza di disturbi di sospetta natura allergica è opportuno sottoporsi ad una visita allergologica ed agli eventuali test che lo specialista allergologo riterrà opportuni per individuare con maggiore chiarezza le cause del disturbo, ai fini di un approccio terapeutico che non sia limitato all’assunzione di farmaci sintomatici, ma esteso alla prevenzione ed alla terapia di fondo dell’allergia.
Non curare o sottovalutare l’allergia può portare a patologie più gravi e invalidanti; per esempio, non curare una rinite può favorire nel tempo l’insorgenza di sinusite cronica o di asma.
Nel caso delle allergie respiratorie da allergeni "naturali" presenti nell’aria, come pollini ed acari, accanto alle terapie farmacologiche, il cui obiettivo è il controllo dei sintomi, è possibile intervenire sul sistema immunitario dell’organismo grazie all’immunoterapia specifica, meglio nota come vaccino desensibilizzante. Tale approccio terapeutico, qualora non sia controindicato, è l’unico mezzo che permette di modificare la storia naturale della malattia e di limitare o anche di evitare il ricorso ai farmaci.
Informazioni pratiche
- L'ambulatorio di allergologia dell'ULSS7.
- I test cutanei
- I test di eliminazione
- I test di provocazione
- I test in vitro