Tre persone, residenti nel Vittoriese, hanno dovuto far ricorso, nelle ultime settimane, alle cure mediche dopo essere state morse da zecche infette.
Il primo caso si è verificato ai primi di maggio: un 62enne ha iniziato a manifestare mal di testa e febbre dopo un’escursione effettuata tra i comuni di Revine e Cison. L’uomo è stato ricoverato all’ospedale di Vittorio Veneto

con la diagnosi di encefalite da zecca: è stato dimesso il 23 maggio.
Encefalite da zecca anche per un 44enne, sempre residente nel Vittoriese, che ha iniziato a manifestare febbre e stato confusionale a fine maggio. Anche per lui, visto che i sintomi non regredivano, è scattato il ricovero: inizialmente all’ospedale di Vittorio Veneto, con successivo trasferimento nel reparto di Rianimazione, a Conegliano. Nei giorni scorsi, a seguito del miglioramento delle sue condizioni, il paziente ha potuto lasciare la Rianimazione per il reparto di Medicina del nosocomio di Costa, dove concluderà le terapie.
Il terzo caso riguarda, invece, un 24enne colpito dalla
malattia di Lyme: per lui non si è reso necessario il ricovero. Il giovane ha manifestato i primi sintomi della malattia a fine maggio, dopo essere stato morso da una zecca. E’ stato curato a casa ed ora sta meglio.
Questi sono i primi tre casi di malattie legate alle zecche del 2011: nel 2010 sono stati registrati sei casi, nel 2009 tredici nel 2008 nove. “Non vi è nessun particolare motivo di allarme, ogni anno in primavera registriamo 2/3 casi di malattie legate alle zecche infette - rassicura la dottoressa Ester Chermaz, Responsabile del Servizio Igiene e Sanità Pubblica -.
Il fenomeno delle zecche nel territorio dell'Ulss 7 è costantemente monitorato dal Dipartimento di Prevenzione e dall'Istituto Zooprofilattico e non desta particolari preoccupazioni - aggiunge Chermaz -. Le punture di zecche, pur da non sottovalutare, solo in casi isolati portano a seri problemi di salute, per i quali è necessario l'intervento di un medico: solo l’1% delle zecche, secondo le stime più recenti, è infetto”.
Al fine di prevenire le malattie legate alla presenza di zecche infette è estremamente importante, quando si va a camminare, osservare alcune semplici regole: indossare abiti coprenti e calzature

chiuse; camminare su sentieri battuti evitando le zone ricche di cespugli e il sottobosco; evitare di sedersi direttamente sull’erba; utilizzare, sulla cute e sugli abiti, prodotti repellenti per insetti; a fine della giornata bisogna controllarsi il corpo, compresa la testa; vanno controllati anche i vestiti, prima di riporli. “Per le persone esposte ad elevato rischio durante l'attività lavorativa o ricreativa - ricorda la dottoressa Chermaz - è disponibile presso
i servizi vaccinali dell'ULSS 7, la vaccinazione contro l’encefalite da zecca”. Per informare la popolazione sul fenomeno zecche e sulle misure precauzionali il Dipartimento di Prevenzione effettuerà, anche quest’anno, una serie di incontri con la popolazione nei vari Comuni.
Cosa fare se si viene morsi da una zecca