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IndietroIn relazione alla notizia "Otto profughi malati di TBC, Ulss in allerta", apparsa oggi su un quotidiano locale, l'ULSS 7 precisa quanto segue: nessun profugo giunto negli ultimi mesi, e ospitato nelle strutture del territorio della Diocesi di Vittorio Veneto, presenta un quadro di TBC clinicamente evidente.
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Alcuni soggetti hanno manifestato, ai controlli di routine eseguiti all'arrivo a Treviso, una positività alla tubercolina (che attesta l’avvenuto contatto con il bacillo di Koch nel corso della vita), tale da raccomandare la profilassi antitubercolare.


