
Dal 1 marzo 2008 è terminata la fase di sperimentazione della legge 326 del 2003 sulla gestione dei conti pubblici. In particolare
l’articolo 50 riguarda direttamente il monitoraggio della spesa sanitaria e l’appropriatezza delle prescrizioni.
In concreto l’Azienda Sociosanitaria sarà costretta a non accettare le ricette del Servizio Sanitario Nazionale - SSN- (ricette rosse) che non sono correttamente compilate dai medici di medicina generale, specialisti ospedalieri o specialisti ambulatoriali. Il cittadino dovrà quindi tornare dal proprio medico o a pagare l’importo intero dell’esame.
La ricetta è considerata irregolare sia che presenti allo stesso tempo prestazioni esenti che non esenti dal ticket (
codifica unica regionale delle condizioni di esenzione), prestazioni di diverse specialità, non sia indicato il codice fiscale oppure siano indicati più di otto prestazioni. In questo ultimo caso il conteggio va fatto secono il
nomenclatore tariffario(1): per la fisiatria il numero massimo è sei e quattro invece per l’odontoiatria.
Come si compila la ricetta rossa?
Aggiornato: marzo 2008