A tre anni dall’avvio dell’esperienza del Piedibus, l’autobus che porta i bambini a scuola a piedi, è stato effettuato un monitoraggio, per valutare l’andamento del progetto che vede coinvolti, attualmente, quasi 600 ragazzini, 430 accompagnatori e 12 Comuni. I risultati del monitoraggio sono stati presentati nel corso del 1° Meeting “Tre anni di piedibus: attorni del territorio a confronto”, tenutosi sabato 2 ottobre all’Auditorium Dina Orsi di Conegliano.

Il monitoraggio ha utilizzato come strumento di valutazione dell’autobus che va piedi alcuni
Focus Group, costituiti dagli accompagnatori e da sei gruppi di bambini rappresentativi di altrettante scuole. Sia agli accompagnatori che ai bimbi è stato chiesto di esprimersi su cosa piace e cosa non piace del
Piedibus.
L’area maggiormente sottolineata dagli accompagnatori è stata quella dell’autonomia e della socializzazione. Il Piedibus, inoltre, hanno sottolineato, “educa alla mobilità sostenibile e al rispetto delle regole”. Gli accompagnatori hanno evidenziato, sul fronte delle criticità, le carenze strutturali di alcuni percorsi, la necessità di migliorare ulteriormente il rapporto con le Amministrazioni Comunali, peraltro sempre molto disponibili, e con la comunità e i genitori cercando di far comprendere maggiormente l’utilità e la filosofia del Piedibus.
Estremamente soddisfatti dell'esperienza del Piedibus si sono detti i bambini che, per andare a scuola a piedi più agevolemente, vorrebbero zaini meno pesanti, marciapiedi a posto e automobilisti un po' meno indisciplinati.