Oggi a Vittorio Veneto, presso il reparto di Radiologia, diretto dal dott. Romanzi, si inaugura il nuovo mammografo digitale, donato all'ULSS 7 dall'AIL - Sezione di Treviso.
Il problema di salute
Inaugurare un nuovo mammografo significa intervenire a favore delle donne, contribuendo a risolvere uno dei principali problemi di salute che ancora affligge milioni di persone nel nostro paese.
Come è noto i tumori costituiscono la seconda causa di morte nei paesi industrializzati dopo le malattie cardiovascolari.
Di tumore muore, infatti, circa una persona su quattro. Nell'ambito della patologia neoplastica il cancro della mammella rappresenta, a fianco al cancro del polmone, un big killer.
Una donna su otto esperimenta nella sua vita la dolorosa vicenda legata alla diagnosi di cancro della mammella. Nella nostra ulss l'incidenza della malattia è di circa 150 nuovi casi per anno.
Fortunatamente, tuttavia, mentre per il cancro del polmone sopravvivono a cinque anni dalla diagnosi meno del 20% dei soggetti colpiti, per il cancro della mammella sopravvivono a cinque anni dalla diagnosi 9 donne su 10.
Questo ottimo risultato è il frutto di due principali fattori:
- uno straordinario approccio di prevenzione secondaria della patologia, derivante dalla diffusione dei programmi di screening, che consentono una diagnosi precoce, una diagnosi cioè di tumore ancora "piccolo", per il quale è spesso proponibile un intervento chirurgico risolutivo, caratterizzato, inoltre, da esiti estetici conservativi (la mastectomia radicale, fino ad alcuni anni fa praticata con una certa larghezza, è sempre meno frequente);
- un grande miglioramento delle possibilità terapeutiche post chirurgiche, con particolare riferimento alla disponibilità di farmaci a basso livello di tossicità ed a migliore performance curativa.
Le attività preventive, diagnostiche e terapeutiche condotte nell'ulss7 del Veneto
L'ulss 7 del Veneto è stata tra le prime ulss, in ambito regionale e nazionale, ad attivare efficaci e generalizzati programmi di screening per la diagnosi precoce del tumore


della mammella.
Con cadenza biennale circa 26.000 donne, residenti nel territorio aziendale ed appartenenti alla classe d'età 50-69 anni, vengono convocate, in adesione alle linee guida internazionali in tema di buona pratica clinica, presso l'ambulatorio radiologico di screening mammografico per essere sottoposte a mammografia preventiva.
I tassi di adesione all'invito superano ormai da tempo l'80%; si tratta di una percentuale di assoluta eccellenza in ambito regionale, nazionale ed internazionale.
Ogni anno il programma di screening mammografico diagnostica precocemente circa 40 casi di tumore mammario: il protocollo per questi nuovi casi diagnosticati prevede un percorso assistenziale "tailored" ("su misura" personalizzato) consistente, a seconda delle caratteristiche cliniche dei singoli casi:
- nell'approfondimento diagnostico con Mammotome;
- nel trattamento chirurgico affidato a professionisti accreditati a livello nazionale (dott. Burelli, dott. Orsi e collaboratori);
- nel percorso oncologico post intervento gestito dall'équipe del dott. Salvagno;
- nelle procedure di ricostruzione mammaria per le quali i nostri ospedali si avvalgono della collaborazione dell'Istituto Tumori di Milano.
Il gruppo operativo citato, completato dagli anatomo-patologi, dai medici nucleari, dai fisiatri, dagli anestesisti e dai radioterapisti, compone l'unità senologica (Breast unit), ovviamente attiva su tutti i casi di tumore mammario diagnosticati nel territorio aziendale. Come già detto si tratta di numeri importanti:
- 40 casi/anno di tumore mammario "screen detected";
- 110 casi/anno di tumore mammario individuati dai percorsi diagnostici di senologia clinica gestiti dai radiologi con competenza in senologia (circa 8.000 indagini mammografiche/ecografiche erogate ogni anno dalle unità operative di radiologia degli ospedali di Conegliano, Vittorio Veneto e De Gironcoli)
La nuova tecnologia, strumento di eccellenza

Viene inaugurato oggi a Vittorio Veneto il nuovo mammografo digitale SECTRA Microdose, stato dell'arte attuale nella diagnostica senologica, chiamato ad eseguire circa 2.000 indagini/anno.
L'apparecchio è stato installato nel locale appositamente allestito presso il Reparto di Radiologia di Vittorio Veneto, diretto dal dott. Francesco Romanzi, facente parte del Dipartimento di Diagnostica per Immagini, diretto dal dott. Renzo Maso. Esso è tecnicamente simile a quello attivato alcuni mesi fa nell'ambulatorio senologico di screening.
Le caratteristiche che lo contraddistinguono sono:
- maggior accuratezza diagnostica (ottima risoluzione spaziale) e di conseguenza maggiore rapidità di diagnosi;
- possibilita' di migliorare la refertazione con zoom, filtri specialistici sulle immagini. Per esempio esiste una lente elettronica o si puo' modificare il contrasto modificando i valori dei livelli di grigio o visualizzare l'immagine in “negativo” per una migliore percezione delle calcificazioni;
- rapidita' del processo di indagine per eliminazione dei tempi di sviluppo delle immagini con conseguente aumento della produttivita' poiche' le 4 proiezioni delle immagini arrivano immediatamente alla postazione di refertazione; tale aspetto è più evidente nello screening dove la lettura viene fatta in differita, rispetto all'attività senologica clinica dove comunque l'esame è associato a visita ed eventualmente ecografia;
- drastica riduzione della dose di radiazioni alla paziente (vale per tutti i sistemi digitali rispetto agli analogici, in particolare per il Sectra in relazione alla tecnologia “photon-counting”). Nel caso in oggetto, la dose erogata è 1/6 rispetto ai mammografi analogici;
- sincronizzazione a schermo delle proiezioni mammografiche;
- trasmissione immagini tra diversi reparti o presidi ospedalieri (tramite il sistema PACS) e pertanto possibilità di consultazione tra più professionisti.
La donazione dell'A.I.L. - sezione di Treviso (Associazione Italiana contro le Leucemie - Linfomi e mieloma onlus)
Il mammografo digitale SECTRA Microdose, completo di workstation multimodale e relativi accessori, del valore commerciale complessivo di euro 312.000,00 è stato donato all'ulss7 del Veneto dall'A.I.L. - sezione di Treviso, presieduta dalla sig.ra Teresa Pelos.
Questo gesto di grande generosità conferma i rapporti di stima e di collaborazione istituzionale tra il mondo del volontariato e la nostra ulss.
L'atto di donazione sarà permanentemente ricordato mediante affissione nel centro di senologia clinica dell'ospedale di Vittorio Veneto di una targa commemorativa, allestita dall'A.I.L. stessa in memoria di Antonietta Balbinot, Bruno Casagrandre e MariaTeresa Dal Cin.