Anche quest’anno l’Ulss 7 ha predisposto il “Piano caldo”, per la protezione della popolazione a rischio, attivando la rete organizzativa già messa a punto nelle estati precedenti.

A correre i maggiori pericoli legati al caldo sono gli anziani, i bambini tra 0 e 4 anni, le persone non autosufficienti o con malattie croniche, coloro che assumono farmaci in modo continuativo.
Per la popolazione con più di 75 anni di età e per gli over 65 con patologie croniche invalidanti, il rischio aumenta in relazione alle condizioni di solitudine familiare o di “fragilità”, alla tipologia di abitazione o luogo di residenza (più elevato nelle città, considerate “isole di calore urbano”), all’assenza di impianti di climatizzazione.
Il protocollo previsto dal “Piano caldo” prevede il coinvolgimento di: Comuni, Case di Riposo, Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, Guardia Medica, Servizi di assistenza Domiciliare Distrettuale, Protezione Civile, Volontariato Sociale.
In particolare sono previste le seguenti azioni:
1. Comunicazione alle Amministrazioni Comunali e ai Servizi Sociali al fine di individuare gli utenti a rischio non conosciuti dall’Assistenza Domiciliare Integrata Distrettuale.
2. Comunicazione al Pronto Soccorso per l’attivazione e il monitoraggio in caso di patologie da caldo.
3. Comunicazione a tutte le organizzazioni del volontariato sociale operanti sul territorio che si fanno carico di divulgare le

note relative a come proteggersi dal caldo e ai punti cui far riferimento in caso di necessità.
4. Comunicazione alle sedi Distrettuali Nord e Sud, ove sono attivi i servizi di Assistenza Domiciliare Integrata infermieristica che già intervengono direttamente a domicilio in situazioni di fragilità importante.
5. Comunicazione alla Protezione Civile, attiva su tutto il territorio provinciale, per eventuale supporto di accesso a domicilio, trasporto ecc.
6. Comunicazione ai Centri Servizio del territorio (Case Riposo, Centri Diurni) che possono effettuare eventuali ricoveri temporanei per anziani a rischio.
7. Comunicazione ai Medici di Famiglia e alla Guardia Medica
8. Indicazioni sul Sito Internet dell’Ulss 7.
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