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Spisal: nel 2010 quattro infortuni mortali, controllate 466 aziendefreccia indietro Indietro

18-03-2011

Quattro infortuni mortali, poco meno di cinquecento aziende controllate, 159 infrazioni riscontrate: questo il bilancio dell’attività svolta dallo Spisal nel 2010.
 

“Complessivamente le aziende ispezionate sono state 466, contro le 421 dell’anno precedente",  sottolinea il dottor Giovanni Moro, responsabile del Servizio per la Prevenzione e la Sicurezza negli Ambienti di Lavoro.
In 159 casi gli ispettori dello Spisal hanno riscontrato, nel corso dei sopralluoghi,  infrazioni della normativa sulla sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, compilando i relativi verbali di prescrizione o disposizione. 
 
"Nel 2010 abbiamo dedicato particolare attenzione all’edilizia - aggiunge Moro -, comparto nel quale abbiamo effettuato 185 controlli, contro i 142 dello scorso anno, con un incremento dell’attività di ispezione del 30,3%. Abbiamo incrementato, in particolare, i controlli sull’attività di bonifica delle coperture e di altri manufatti in eternit, che spesso comportano rischi di infortunio da caduta dall’alto e determinano un certo grado di allarme sociale. Questi sopralluoghi sono passati da 19 a 40 (+105%).  
  
Sono aumentati anche - prosegue il dottor Moro - i sopralluoghi nelle aziende a tutela delle lavoratrici madri, passati da 44 a 52 (+18.2%). Circa il 55% delle lavoratrici in gravidanza che si rivolgono allo Spisal è rappresentato da extracomunitarie: queste donne svolgono, più frequentemente, lavori che comportano l’anticipo dell’astensione obbligatoria dal lavoro, in quanto espongono a rischio chimico (per es. verniciatura), o a movimentazione manuale di carichi gravosi, o alla posizione eretta per più di metà del tempo.   
  
 
Gli infortuni accaduti nel territorio dell’Ulss 7 su cui, nel 2010, hanno indagato gli ispettori dello Spisal sono stati 72, di cui 4 mortali (contro i 116, di cui uno mortale nel 2009). “Si è cercato di ridurre, per quanto possibile - sottolinea Moro (nella foto a destra) -, l’impegno sul versante delle inchieste infortuni (che vengono svolte su delega della Magistratura) per concentrarsi sul versante della vigilanza, che presenta una maggiore ricaduta di tipo preventivo. La prevenzione rappresenta infatti l’obiettivo principale dello Spisal.
 
I comparti su cui lo Spisal, compatibilmente con le risorse disponibili, si concentrerà nel 2011 saranno l’agricoltura, in cui il campo degli obblighi di sicurezza si è esteso con il DLgs 81/08 anche ai coltivatori diretti, e il legno, da sempre una colonna portante dell’economia della nostra Ulss”, conclude il Responsabile del Servizio  per la Prevenzione e la Sicurezza negli Ambienti di Lavoro. 
 
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