Titolo sezione - Notizie e comunicazioni

Notizie

Nel 2011 oltre duemila nascite, boom dei parti in "posizione libera"freccia indietro Indietro

25-01-2012

 

Oltre 2000 nascite e boom dei parti in “posizione libera”: questo quanto emerge dall’analisi dei dati relativi all’attività svolta nel 2011 dalle Unità Operative di Ostetricia degli Ospedali di Conegliano e Vittorio Veneto.

 
I dati: Le nascite registrate nel 2011 nelle due Unità Operative dell’Ulss 7 sono state 2008 (1229 a Conegliano e 779 a Vittorio Veneto) contro le 2021 dell’anno precedente. I parti sono stati, invece, 1971 (1196 a Conegliano e 774  a Vittorio) contro i 1992 del 2010. A Conegliano si è registrato un “picco” di parti gemellari, ben 33 contro i 23 dell’anno prima. A Vittorio Veneto, invece, le coppie che hanno dovuto acquistare il corredino doppio sono state 5, contro le 6 del 2010.
Al Santa Maria dei Battuti i maschietti hanno battuto le femmine, 638 contro 591, mentre all’Ospedale di Vittorio Veneto sono nate 390 femmine contro 389 maschietti.
 
L’Unità di Ostetricia di Conegliano ha registrato quest’anno una netta inversione di tendenza nel rapporto tra partorienti italiane e straniere immigrate: se nel 2010 le immigrate rappresentavano il 37,62% del totale, nel 2011 si è registrata una flessione di oltre 5 punti percentuali (32,19%): “Si tratta di un dato sicuramente riconducibile alla crisi economica che si fa sentire in modo consistente anche tra le immigrate”, sottolinea il primario Azzena (nella foto a destra). In controtendenza l’Unità Operativa di Ostetricia di Vittorio Veneto “Era costituito da straniere il 32,3% delle donne che ha partorito nel 2011, contro il 26,3% del 2010”,  sottolinea il primario, Francesco Pirrone.
 
La curiosità: Nel 2011 si è registrato un boom dei parti in “posizione libera”: ha optato per una posizione “non convenzionale” il 64% delle donne che hanno scelto l’Unità Operativa di Ostetricia dell’Ospedale di Conegliano, contro il 36% di donne che, invece, ha preferito il classico lettino. Gettonatissimo il parto sul fianco, in posizione fetale (466 donne), seguito da quello carponi (20), accovacciato (11), e in acqua (12 tra travagli e parti). “Questi dati non sono legati, come qualcuno potrebbe pensare, a una “moda” - sottolinea il primario Azzena - ma al fatto che certe posizioni favoriscono sia la donna, riducendo lacerazioni e necessità di ricorrere all’episiotomia, che il neonato. Il notevole incremento dei parti in “posizione libera” è frutto dell’evoluzione delle nostre ostetriche che sull’argomento hanno seguito numerosi corsi”. La percentuale di donne che ha scelto di partorire “in posizione libera” ha superato il 50% anche presso l’Unità Operativa di Ostetricia dell’Ospedale di Vittorio Veneto dove è attivo anche il servizio di “parto indolore” mediante peridurale “che dallo scorso anno - sottolinea il primario Pirrone (nella foto a sinistra) - viene fornito dalle 8 alle 20. Il nostro obiettivo è di arrivare a  garantirlo 24 ore su 24”.      
bottom info box