
La pioggia che ha caratterizzato il mese di aprile ha interrotto la fioritura delle piante e quindi la diffusione dei pollini che causano allergie. Ma è solo una pausa temporanea.
Con il sole ricomincieranno anche il fastidioso prurito al naso e gli starnuti.
Le patologie allergiche sono in crescita negli ultimi anni. Si stima che nel mondo occidentale il 20-30% della popolazione generale soffra di allergia in particolare nell’età infantile.
L’allergia è una risposta del nostro organismo a particolari sostanze - allergeni - innocue per le persone non allergiche. Si manifesta con una grande varietà di sintomi, dagli starnuti alla lacrimazione, tosse, gonfiore delle labbra, crisi asmatica o orticaria.
“Il cattivo tempo dei giorni scorsi ha avuto effetto sulla fioritura del nocciolo e della betulla - afferma la dott.ssa Chieco Bianchi dell’ambulatorio di Allergologia dell’ULSS7. Tuttavia la settimana scorsa sono fiorite le graminacee e la parietaria, chiamata anche erba muraiola, che sono causa di razioni allergiche come lo starnuto o il prurito al naso”.
Presso i due ospedali di Conegliano e Vittorio Veneto è attivo un
servizio di allergologia, coordinato dalla dott.ssa Chieco Bianchi e dalla Dott.ssa Favero. L’ambulatorio si occupa di
diagnostica allergologica ed è possibile effettuare una serie di test in vivo e in vitro per individuare le sostanze che provocano l’allergia e prescrivere la terapia più idonea.
Per conoscere il calendario pollinico e le previsioni di ogni settimana è possibile consultare la pagina dedicata all'allergia dal
sito dell'ARPAV regionale.