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Malattie corneali in aumento, 60 trapianti in un annofreccia indietro Indietro

14-11-2011

Malattie corneali in aumento, con 60 trapianti effettuati nell’ultimo anno dall’équipe dell’Unità Operativa di Oculistica dell’Ulss 7, diretta dal dottor Giovanni Prosdocimo, che ha fatto, complessivamente, 3600 interventi e 35mila tra visite e prestazioni ambulatoriali.

 
“La cura delle malattie della cornea, la parte anteriore del globo oculare che rappresenta la nostra finestra sul mondo, costituisce, da sempre, una delle principali branche di attività  della nostra Unità Operativa - sottolinea Prosdocimo -. Abbiamo un ambulatorio dedicato per seguire queste patologie e da 15 anni effettuiamo i trapianti di cornea, utilizzando tessuti forniti dalla Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, studiati e certificati, in pazienti provenienti da tutta Italia ed anche dall’estero. La novità degli ultimi anni - aggiunge Prosdocimo - è stata l’introduzione di tecniche in cui non si sostituisce tutta la cornea ma solo la parte, interna o esterna, ammalata. Si tratta di procedure chirurgiche più difficili ma più sicure per il paziente, perché riducono il rischio di rigetto (fortunatamente già basso nei più comuni trapianti corneali), e mantengono la normale resistenza della cornea a possibili traumi futuri.
 
Molto interessante e promettente è anche una tecnica parachirurgica, introdotta da poco – continua Prosdocimo - che per primi nel Triveneto abbiamo eseguito in regime di Servizio Sanitario Nazionale, quindi senza costi per i pazienti, per cercare di prevenire la necessità di futuri trapianti: è il crosslinking, una forma di polimerizzazione (aumento della rigidità e resistenza) della cornea, ottenuta con una vitamina e la luce ultravioletta, che permette, in occhi affetti da cheratocono, (patologia che comporta un cedimento interno della struttura corneale con sfiancamento del tessuto e conseguente distorsione della visione), di aumentarne la resistenza ed impedirne lo sfiancamento progressivo. Ci aspettiamo che questo consenta, nell'arco dei prossimi cinque anni, una netta riduzione del numero dei trapianti necessari.
 
La nostra Unità Operativa è stata anche la prima nel Triveneto, negli ultimi cinque anni – ricorda Prosdocimo - ad eseguire impianti di cornee artificiali, partecipando anche, come unico centro italiano, al progetto Keralia, sviluppato in combinazione all’istituto Bascom Palmer di Miami e finanziato da un progetto di ricerca dell’Unione Europea”. 
 

Sempre in tema di malattie corneali, l’Unità Operativa di Oculistica dell’Ulss 7, che per queste patologie ha un ambulatorio dedicato, è in testa alle segnalazioni di cheratocono al Registro della Malattie Rare della Regione Veneto ed è stata tra le prime in Italia ed attuare, circa dieci anni fa, un innesto ricostruttivo di membrana amniotica.  “Una aggiornatissima dotazione strumentale, in cui spicca un nuovo scanner laser ad alta risoluzione - sottolinea Prosdocimo - ci consente di eseguire diagnosi di malattie corneali in maniera tempestiva e precisa”.

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