Infortuni mortali sul lavoro in aumento, nonostante l’incremento dei controlli. Cinque “morti bianche” poco meno di 500 aziende ispezionate, sanzioni per un totale di 159.350 euro: questi i dati a consuntivo dell’attività 2011 dello Spisal.
INFORTUNI: Cinque quelli mortali (erano stati 4 nel 2010 e 1 nel 2009) sui 61 su cui hanno indagato gli ispettori dello Spisal. Maglia nera l’agricoltura, con tre decessi, seguita da edilizia (1) e comparto plastica (1). “Gli infortuni registrati nel comparto agricolo sono legati al mancato rispetto delle norme e, in particolare, al mancato adeguamento dei trattori, spesso sprovvisti di rollbar (telaio di sicurezza) e cinture di sicurezza - sottolinea il dott. Giovanni Moro, responsabile del Servizio per la Prevenzione e la Sicurezza negli Ambienti di Lavoro -. Abbiamo avviato un importante lavoro di sensibilizzazione degli agricoltori, spesso pensionati che lavorano il proprio fondo e che ritengono un investimento troppo oneroso la messa a norma dei vecchi trattori”.
ATTIVITA’ ISPETTIVA 2011: “Complessivamente le aziende ispezionate nel 2011 sono state 483, contro le 466 dell’anno precedente. Nel 2011 abbiamo dedicato particolare attenzione all’edilizia – spiega Moro -, comparto nel quale abbiamo effettuato 251 controlli, contro i 185 del 2010. Abbiamo

svolto, in particolare, 37 controlli sull’attività di bonifica dei tetti in eternit, attività che spesso comporta rischi di infortunio da caduta dall’alto e determina un certo grado di allarme sociale, creato dalle preoccupazioni per l’ambiente. Sono aumentati inoltre - prosegue Moro - i sopralluoghi nelle aziende a tutela delle lavoratrici madri, passati da 52 a 77. L’aumento è dovuto principalmente al fatto che le procedure amministrative legate al riconoscimento del diritto della donna lavoratrice a fruire dell’astensione anticipata dal lavoro dall’agosto 2011 sono passate, per accordi regionali, dallo Spisal alla Direzione Territoriale del Lavoro. Per facilitare ad aziende e lavoratrici il corretto utilizzo delle nuove procedure, negli ultimi mesi dell’anno sono stati effettuati numerosi sopralluoghi in aziende con lavoratrici madri, per assistere i datori di lavoro nell’identificazione dei rischi lavorativi per le lavoratrici e nell’espletamento delle nuove procedure”.
INFRAZIONI: In 134 casi (159 nel 2010) gli ispettori dello Spisal hanno riscontrato, nel corso dei sopralluoghi effettuati, infrazioni della normativa sulla sicurezza e salute sui luoghi di lavoro. I proventi per il pagamento alla Regione delle sanzioni sono ammontati a 159.350 euro (163.750 nel 2010).
ATTIVITA’ ISPETTIVA 2012: Il comparto su cui lo Spisal si concentrerà nel 2012 sarà, oltre all’edilizia, l’agricoltura, in cui il campo degli obblighi di sicurezza si è esteso con il DLgs 81/08 anche ai coltivatori diretti e in cui il numero d’infortuni gravi e mortali è sempre elevato. “Effettueremo inoltre controlli nel comparto del legno, da sempre una colonna portante dell’economia dell’Ulss7”, anticipa Moro.