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Tutti i bambini vanno bene a scuolafreccia indietro Indietro

03-06-2009

 
 
Il progetto “Tutti i bambini vanno bene a scuola” rappresenta un augurio e un impegno concreto e fattivo preso da alcuni Enti di importanza fondamentale per la vita sociale, politica ed economica dell’area territoriale dell’ULSS 7.
 
Gli Enti che hanno visto i propri rappresentanti riunirsi intorno ad un tavolo di progetto comune per costruire questo intervento sono la Conferenza dei Sindaci dell’ULSS 7, l’Azienda ULSS 7, l’Associazione Italiana Dislessia, la Banca della Marca, nonché tutte le 22 Istituzioni Scolastiche con scuola primaria afferenti ai Centri Territoriali per l’Integrazione di Conegliano, Pieve di Soligo e Vittorio Veneto.
 
Il progetto – che si caratterizza per il rigore dell’impianto scientifico garantito dall’AID, per la capillare diffusione in tutte le scuole del territorio dell’ULSS 7 e per la notevole sinergia espressa dai vari partner istituzionali – ha l’obiettivo generale di ridurre l’insuccesso scolastico nelle prime fasi di apprendimento della letto-scrittura per gli alunni delle classi prime della Scuola Primaria e di promuovere la collaborazione fra la scuola e il servizio socio-sanitario in un intervento didattico specifico e precoce.
 
Com’è noto, la dislessia è un disturbo classificato tra i Disturbi specifici dell’apprendimento, ed è caratterizzata dalla difficoltà ad effettuare una lettura accurata e fluente, in assenza di difficoltà cognitive o di deficit dell’udito e della vista o di problemi neurologici. Ciò può determinare problemi nella comprensione del testo e di conseguenza una ridotta pratica della lettura che impedisce l’arricchimento del vocabolario e in generale delle conoscenze.
 
Da un punto di vista epidemiologico, si stima che i Disturbi specifici di apprendimento possano interessare circa il 3-4% della popolazione di bambini fra la 3^ classe della scuola primaria e la 3^ della scuola secondaria di primo grado.
 
La presenza di Disturbi specifici dell’apprendimento è uno dei motivi di consultazione ai Servizi per l’età evolutiva dell’Azienda ULSS 7 più rappresentati: nel 2008 gli utenti seguiti per difficoltà specifiche legate all’apprendimento della lettura, isolate o in forma associata con altri disturbi dell’apprendimento, sono stati 97, pari all’incirca al 6% dei bambini presi in carico dai servizi.
 
In ambito pedagogico, il progetto prende l’avvio dalla considerazione che per i bambini del primo anno della Scuola Primaria la difficoltà di elaborazione fonologica delle parole è quella che maggiormente compromette il processo di alfabetizzazione.
 
Questo si colloca in una fase in cui il bambino inizia a costruire il proprio senso di autoefficacia, relativamente all’apprendimento scolastico. I successi che percepisce in un’attività trasversale come la letto-scrittura, e in un momento in cui ci sono tante aspettative in questa direzione, condizionano sicuramente la sua immagine di sé come studente. E’ estremamente importante che questa immagine si costruisca in modo positivo affinché il bambino mantenga alta la motivazione e faccia propri gli obiettivi della scuola e della formazione che lo accompagneranno per tutta la vita.
 
Un ulteriore obiettivo del Progetto è quello, attraverso l’attività di screening in fase precoce delle difficoltà di apprendimento della lettura, di attuare una funzione di filtro per l’invio ai Servizi per l’età evolutiva, segnalando solo quei bambini che presentano un effettivo disturbo specifico, migliorando in tal modo l’appropriatezza negli invii e un contenimento dei tempi d’attesa per la riabilitazione. In tal modo il progetto contribuisce ad ottimizzare un razionale utilizzo delle competenze e delle risorse sia nell’ambito scolastico che in quello riabilitativo.
 
I bambini che usufruiranno delle attività previste dal Progetto nell’anno scolastico 2009/2010 saranno 2028, distribuiti in 110 classi. Essi appartengono a tutte 22 Istituzioni Scolastiche che sono presenti nell’area territoriale dell’ULSS 7.
 
Il Progetto assume le caratteristiche della ricerca-azione e prevede le seguenti fasi:
 
- a formazione specifica per gli insegnanti e le logopediste coinvolte, condotta dagli esperti dell’Associazione Italiana Dislessia (settembre 2009);
- una prima rilevazione degli apprendimenti degli alunni realizzata in tutte le classi prime degli Istituti partecipanti (gennaio 2010);
la programmazione e realizzazione degli interventi di recupero, con la presenza degli insegnanti, delle psicopedagogiste d’Istituto e delle logopediste (febbraio-maggio 2010);
- una seconda rilevazione degli apprendimenti degli alunni, a maggio, realizzata in tutte le classi prime delle Scuole partecipanti;
la valutazione finale dei risultati dell’apprendimento e la decisione per gli ulteriori interventi, da condividere con le famiglie, con la presenza degli insegnanti, delle psicopedagogiste d’istituto, del dirigente scolastico e delle logopediste.
 
L’impianto progettuale (gli obiettivi, i protocolli d’azione, gli strumenti di verifica e valutazione) viene fornito dall’Associazione Italiana Dislessia; il coordinamento e la supervisione scientifica sono garantiti da un rappresentante dell’associazione stessa e del prof. Giacomo Stella, psicologo, docente di Psicologia dello sviluppo cognitivo all’Università di Modena.
 
Prima di decidere l’estensione del Progetto a tutta l’area descritta è stata realizzata una sperimentazione nell’Istituto Comprensivo 2 di Vittorio Veneto, nell’anno scolastico 2007/2008, che ha dato esisti positivi sia nelle percezioni dei soggetti partecipanti, sia e soprattutto per i risultati ottenuti con gli alunni in termini di individuazione e di recupero delle difficoltà di apprendimento della letto-scrittura.
 
L’impegno finanziario annuo per la realizzazione del Progetto è di quasi 50.000 Euro, risorse messe a disposizione in quota parte da Conferenza dei Sindaci dell’ULSS 7, Azienda ULSS 7, Banca della Marca, dai 2 C.T.I. e dalle 22 Istituzioni Scolastiche coinvolte.
 
 
 
 
 
 
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