Gli esami saranno più veloci, le diagnosi più accurate e precise. Tutte le informazioni, immagini, referti, consulenze, possono poi “viaggiare” in modo digitale.
Chi si sottopone ad una Tac o ad una risonanza inoltre non riceverà più le tradizionali lastre, ma un Cd rom con le immagini digitalizzate ad alta risoluzione. Il supporto contiene un programma di visualizzazione (nella foto) che viene avviato dai PC.

La gestione digitale dei dati radiografici si basa su di un sistema chiamato
PACS (Picture Archive Communication System). E’ una tecnologia che consente la digitalizzazione delle immagini radiografiche, la loro diffusione attraverso la rete informatica e la distribuzione ai cittadini tramite cd rom.
Grazie alla tecnologia digitale è quindi possibile archiviare un numero maggiore di immagini in uno spazio ridotto. La nuova T.A.C. produce 64 immagini rispetto alle 4 della macchina precedente e sarebbe complicato gestirle con i vecchi supporti a pellicola. Attraverso un altro sistema, chiamato RIS (Radiology Information System), le informazioni possono essere poi inviate ad altre strutture ospedaliere, visionate da più specialisti contemporaneamente, con la possibilità di richiedere un consulto on line, e archiviate in hard disk di dimensioni ridotte a pochi centimetri.