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Progetto Sibilla: per dar voce alle parole mutefreccia indietro Indietro

11-08-2008

Il periodo estivo, si sa, è un momento di riposo e di svago. Non per gli operatori del Servizio per le Tossicodipendenze dell'ULSS7, che hanno scelto le numerose iniziative organizzate nei comuni del territorio come luogo privilegiato per avviare "Sibilla".  

 

Il progetto, finanziato dal Ministero per la solidarietà sociale, è stato affidato dalla Regione Veneto, all'ULSS7 come riconoscimento delle progettualità già avviate in questi anni a favore della popolazione giovane. Nella sua prima fase si propone il contatto e l'identificazione dei fattori di rischio maggiori che conducono all'uso e abuso di sostanze tra la popolazione giovani (tra i 13 e i 24 anni). L'indagine viene realizzata attraverso un questionario elaborato in collaborazione con l'Università di Padova.

 

"E' un progetto importante - sostiene Michela Frezza - Direttore del Ser.T dell'ULSS7 - in quanto punta sì ad identificare i fattori di rischio per le dipendenze, ma li misura nello specifico territorio. Questo modo si ottiene una fotografia ben definita e di conseguenze è possibile progettare interventi più efficaci".

 

Gli operatori incaricati della rilevazione appartengono alla cooperativa Thauma e all'Associazione Comunità Giovanile, partner privati dell'Azienda sociosanitaria. Sono stati già raccolti oltre 700 questionari, distribuiti alle feste di paese, a concerti, tornei sportivi. Durante le manifestazioni estive più importanti, come Pieve di Sera, Victor, Lago Film festival, viene allestita una postazione per favorire i momenti di contatto e di dialogo. L'obiettivo di fine estate da raggiungere è di 6.000 questionari compilati, su un campione di giovani lavoratori o studenti.

 

Accanto al questionario sono previsti anche momenti di incontro e di discussione (focus group) e percorsi di photovoice. Quest'ultimo è un interesante metodo di analisi attraverso laboratori di immagine che permettono di rappresentare la realtà attraverso le immagini fotografiche.

 

Il progetto, di durata biennale, prevede una seconda fase in cui i risultati dei questionari verranno utilizzati per azioni mirate di prevenzione.

 

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