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Comunicazione per la salute

Il fenomeno delle zecche nel territorio dell'ULSS7

Conoscere e proteggersi dalle zecche


 
Le zecche sono degli artropodi importanti per l’impatto che hanno sulla salute dell’uomo degli animali, in quanto essi rappresentano ospiti scelti per nutrirsi di sangue, del quale hanno bisogno per sopravvivere e completare il ciclo di sviluppo. Tra gli ospiti preferiti vi sono vari animali selvatici che possono essere “portatori sani” di diversi tipi di batteri, virus e altri microrganismi infettivi. Succhiandone il sangue le zecche si contagiano e, con morsi successivi, sono in grado di trasmettere l’infezione ai nuovi ospiti.
 
Le zecche sono diffuse in tutto il mondo in molti ambienti naturali.

 

Vivono per 2 anni e hanno tre stadi di sviluppo: larva, ninfa e adulto. Le uova sono deposte in primavera e si schiudono allo stadio larvale durante l’estate. Le larve crescono su uccelli e altri piccoli animali durante l’estate e l’inizio dell’autunno. Quando una giovane zecca si nutre su un animale infetto, ingloba il microrganismo nel proprio corpo e rimane infetta per tutta la vita. Dopo questo "pasto iniziale", la larva diventa inattiva finchè si trasforma in ninfa. La primavera seguente la ninfa fa un altro pasto di sangue per completare il proprio ciclo di sviluppo fino allo stadio adulto.

 

Quando fa questo essa può trasmettere il microrganismo al suo nuovo ospite. Di solito il nuovo ospite è un altro piccolo animale, ma a volte può essere l’uomo.

 

Il morso è indolore, ma può costituire un’insidia per la salute. I problemi che determina si limitano di solito a una lesione locale nella sede della puntura, raramente seguita da sintomi generali.

 

Alcuni tipi di zecca (ricinus, scapularis) possono trasmettere col loro morso gravi malattie, tra cui la malattia di Lyme o borreliosi, che è la più frequente, o l’encefalite virale.

 

 

 

- Rischio ambientale

 

 

- Precauzioni per evitare il morso

 

 

 Aggiornato: luglio 2008

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