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Ulss 7 nel territorio



La  dinamica  socio-economica  della  provincia  di  Treviso  ha  avuto,  dal dopoguerra ad oggi, almeno tre momenti di svolta importanti, tre scansioni storiche che l’hanno trasformata profondamente:
•la prima, negli anni Sessanta, lancia l’industrializzazione del territorio;
•con la seconda, negli anni Ottanta, il “successo” dell’area appare evidente
e rende il Trevigiano un territorio forte dello sviluppo nazionale ed europeo. •la terza, in corso, vede il passaggio da un tipo di sviluppo spontaneo ed
estensivo  ad  uno  intensivo,  di  messa  a  regime  dell’investimento  in conoscenze e relazioni.

Attualmente  le  specificità  dell’economia  locale,  ovvero  i  punti  forti  che caratterizzano la realtà produttiva della provincia, sono almeno cinque e toccano gli aspetti dell’industrializzazione, dell’imprenditorialità, del territorio, degli scambi con l’estero, del mercato del lavoro.

La provincia di Treviso ha un elevato livello di industrializzazione: risulta infatti l’ottava provincia italiana per numero di unità locali manifatturiere e quinta in termini di occupati manifatturieri intesi in senso stretto. L’industria produce circa il 41% del reddito complessivo provinciale, con un peso occupazionale particolarmente rilevante nel metalmeccanico e nel sistema moda ed una buona presenza del legno, del mobile, della gomma e plastica, dell’alimentare. Questa robusta e diffusa presenza manifatturiera, che ha radici storiche profonde, ha innestato, seppur con qualche ritardo, lo sviluppo sinergico  del  terziario  avanzato,  composto  dai servizi  alle  imprese  e  dall’intermediazione finanziaria.

Il territorio trevigiano è caratterizzato dal ricco tessuto imprenditoriale presente: un’impresa attiva ogni nove abitanti ed una posizione im- prenditoriale (di titolare, socio o amministratore) ogni sei abitanti, agricoltura inclusa. È una situazione di imprenditoria diffusa che si spiega con ragioni di tipo storico e socioculturale che riman- dano sia alle famiglie mezzadre abituate all’intra- prendenza ed al rischio di impresa, sia alla diffusione per gemmazione (spin off) di dipendenti, che con facilità si sono messi in proprio divenen- do neo-imprenditori. Rimane comunque una realtà  imprenditoriale  che  predilige  uno  stile  di conduzione familiare: infatti, a Treviso - escludendo l’agricoltura-  le  imprese  individuali  sono  il 57,2% del totale delle imprese, mentre le forme societarie più evolute come le società di capitale sono il 14,6%.

Considerando l’organizzazione produttiva sul territorio, per ragioni storiche, è presente una fitta rete di piccole e medie imprese: il 43,1% degli occupati si trova in imprese con 1-9 addetti, mentre il 30,9% degli occupati lavora in imprese con 10-49 addetti; i rimanenti in imprese dai 50 addetti in su. Questo evidenzia come le imprese operino in un’ottica distrettuale che permette alle piccole imprese di essere “grandi” agendo come un network produttivo con una articolata divisione del lavoro interna, accanto ovviamente ad imprese davvero grandi i cui nomi sono ormai diffusi in tutto il mondo.

Il  Trevigiano  è  in  ogni  caso  caratterizzato  da  un  elevato  grado  di internazionalizzazione produttiva.  Germania, Francia e Stati Uniti sono i tre principali mercati di sbocco del Made in Treviso, che comunque presenta un sufficiente grado  di  diversificazione.  Vale  anche  la  pena  riflettere  sul  fatto  che l’internazionalizzazione produttiva della provincia si coglie anche nella delocalizzazione in corso verso paesi quali soprattutto la Romania, l’Ungheria e la Croazia.

Il mercato del lavoro presenta un irrilevante tasso di disoccupazione del 2,6% ed un elevato tasso di attività (52,8%). Questo comporta una carenza di manodopera causata da una  denatalità che, nonostante qualche timida ripresa, rimane fortemente deficitaria. Ciò spiega la rapidissima crescita del fenomeno migratorio che porta oggi ad avere, nella provincia, più di 30 mila immigrati, pari a circa il 4% della popolazione complessiva: presenza più che raddoppiata negli ultimi cinque anni e che raggruppa un caleidoscopio di ben 136 nazionalità.

Ambito dell’attività
L’azienda ULSS n. 7 di Pieve di Soligo opera in favore dei seguenti 28 comuni della Provincia di Treviso. Il suo territorio di competenza ha una superficie complessiva di 710,13 kmq, con una densità media di  301 abitanti per kmq distribuiti per l’82% in pianura e per il restante 18% in montagna o in collina.
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