
Con il Piano di Zona dei servizi alla persona 2003/2005 si è realizzata una
sfida in termini di contenuti e di metodo di lavoro e siglato un patto con la
cittadinanza.
Per le Amministrazioni Comunali l’obiettivo è rappresentato dalla volontà
di riconoscere, sostenere e sviluppare il prezioso capitale sociale costituito da
quanti vivono e lavorano nella comunità locale.
Decisivo è stato quindi il coinvolgimento di tutti i soggetti che operano
nella rete comunitaria: dalle forze del Volontariato al mondo della Cooperazione,
alle diverse Istituzioni, superando i “localismi” che avrebbero potuto ridurre la
dimensione di integrazione e condivisione fortemente voluta da tutte le
Amministrazioni Comunali di questa Ulss.
Si è ritenuto fondamentale mirare alla definizione di un sistema integrato
delle politiche sociali, finalizzato alla realizzazione di diritti, garanzie ed
opportunità volte allo sviluppo e al benessere dei singoli e della comunità,
sostenendo progetti di vita delle persone e delle famiglie, attraverso la promozione
della rete della solidarietà.
La sfida è anche evitare che il Piano resti mera compilazione di un
documento, ma “utilizzato” come strumento dinamico, che si sviluppa e matura nel
tempo, che permette di verificare e intervenire seguendo l’azione per tutta la sua
durata e anche dopo.
Questo permetterà di incentivare e decidere interventi ed azioni di
miglioramento attraverso quella “propedeutica” programmazione partecipata che,
condividendo l’analisi dei bisogni e le priorità evidenziate, in sintonia con la
programmazione regionale, non potrà che concretizzarsi in scelte ponderate e
concretamente realizzabili.
Infine, l’impegno con i cittadini è rappresentato dall’adesione per tutte le
Amministrazioni Comunali all’Accordo di programma, strumento che
responsabilizza tutti i soggetti firmatari ad essere coerenti con quanto sottoscritto.
